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Pizza Margherita


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Cosa cé di piú italiano della Pizza???
Ok...la pasta..ahaha
Questi sono i due piatti grazie ai quali siamo conosciutissimi in tutto il mondo,ma mi fa incavolare come una bisciaquando sento dire che la nostra cucina é solo quello:pasta e pizza...
Non sanno cosa si perdono!!!
La ricetta di questa pizza lho trovata in un sitio molto interessante: qui.
Molto,molto buona!!!








Pizza Margherita

500 gr Farina

250 gr acqua

1-2 cucchiai di olio (opzionale)

5-10 gr di sale (1-2 cucchiaini)

2-3 gr di lievito di birra fresco




Pelati

Mozzarella

Origano o Basilico fresco







Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua, da prendere da quei 250 grammi indicati negli ingredienti,Mescolare.



In 50 g di acqua (presi dai 250 grammi totali) sciogliere il sale girando con un cucchiaino.

Mettere in una capiente ciotola tutti gli ingredienti, compreso il bicchiere di acqua+lievito ed escluso il sale e l’olio, e cominciare a impastare.




Dopo qualche minuto aggiungere anche l’acqua+sale e l’eventuale olio e continuare a impastare bene, mettendo forza, spingendo forte al centro verso il basso e raccogliendo di nuovo a palla e proseguendo.




A un certo punto, si formerà una palla piuttosto morbida, che pian piano diventerà più liscia. Impastiamo ancora un po’




.Per sentire se siamo al punto giusto verifichiamo se l’impasto al tatto è simile alla consistenza del lobo dell’orecchio. Se stai usando l’impastatrice, tiralo fuori per controllare.




Se è più duro o se è sbricioloso o duretto, aggiungere ancora poca acqua e rimpastare fino ad ottenere una consistenza simile a quella del lobo dell’orecchio.

Se invece è troppo collosa, prova solo a impastarla ancora, ma se non si asciuga, non perde questa collosità, allora va bene mettere ancora due o tre cucchiai di farina e continuare a impastare ancora un po’.




Il fatto più importante, che deve guidare la fase di impasto, è la consistenza.

Avrai finito quando la senti piuttosto liscia, della consistenza del lobo e non appiccicosa.




Far lievitare almeno un paio dore.




Due ore prima della cottura prendere l’impasto, che sarà ben lievitato (deve essere lievitato sensibilmente) e dare una rimpastata a mano, leggera e solo per sgonfiare e ridistribuire i nutrienti per i lieviti.




Un’ora prima della cottura preparare le palline.




Infilare una mano a cucchiaio sotto all’impasto e con delicatezza, per perdere il minimo di gas interni, staccare una “manciata” di pasta affondando le quattro dita e poi spezzarla arrotolando con laltra mano.

Poi rotolare la pallina tra i palmi un po’ socchiusi, delicatamente, solo per dare la forma sferica e poggiarla sul piano infarinato che dopo servirà per stendere.




Intanto accendere il forno alla massima temperatura;bisogna accenderlo almeno mezz’ora prima di infornare.







Prendere il barattolo di pomodori pelati, tirar fuori i soli pomodori dal succo, che è troppo liquido.

Frullali o schiacciali in modo che successivamente possano essere sparsi con un cucchiaio sul disco di pasta. Aggiungi un pizzico di sale, la quantità dipende da quella del pomodoro.

Tritare grossolanamente la mozzarella co

n un robot o un frullatore.







Infarinare bene il piano dove stendere, è importante. Prendere una pallina e schiacciala al centro, poi proseguire a mano, o col mattarello,

Per fare a mano bisogna allargare la pallina, dopo averla schiacciata gentilmente, partendo dal centro e poi allargandola man mano prendendola da un bordo e tirando con delicatezza.




L’obiettivo è avere spessore uniforme piuttosto sottile, tranne che sul cornicione, dove dobbiamo fare in modo di ottenere qualche millimetro in più.




Può succedere che l’impasto si strappi in questa operazione, ma non importa.

Se succede, recupereremo in questo modo:

cerca di tappare il buchino congiungendo i lembi, eventualmente inumidendoli leggermente in modo che si incollino bene.




Oppure prendi un pezzettino di pasta, inumidisci i lembi intorno al buco e posaci sopra il pezzettino, proprio come se ci mettessi una pezza, come se stessi riparando una camera d’aria.

Non c’è da preoccuparsi dell’estetica, tanto poi ci mettiamo il pomodoro e non si vede.

L’importante è che il buco non ci sia più quando condisci con il pomodoro, perché se il pomodoro passa sotto si bruciacchierà e farà attaccare la pizza alla teglia.




Ora che il disco è in teglia, dare un’ultima sistemata con le mani per fargli ritrovare la forma giusta, poi spargere circa tre cucchiaiate di pomodoro, lasciando il bordo pulito per 1-2 cm.

Mettere il pizzico di sale se non si é già messo nel pomodoro in

precedenza.

Infornare velocemente.




Passati 10-12 minuti (ricorda che i tempi sono sempre indicativi, moltissimo dipende sempre dal forno e dalla temperatura raggiunta) dovresti cominciare a vedere il bordo gonfio e che inizia appena a colorarsi.




A questo punto cospargere con la mozzarella




Rimetti subito in forno.




Passato qualche altro minuto dovresti vedere la mozzarella fusa e il bordo ormai del colore giusto.

Tira fuori la pizza, e con una paletta di legno o di plastica resistente al calore, sollevala dalla teglia e guarda se anche sotto la superficie è diventata di un color dorato-nocciola, non più bianca.




Se è così, la cottura va bene e allora sfornala.




Ovviamente si puó variare a piacere la farcitura;io ne ho fatta unaltra con gorgonzola e salsiccia.



Pizza Margherita

PIZZAAAA!!!
Que hay más italiano que la pizza?
La pasta...vale...es cierto..:)
Pero me enfado muchisimo cuando oigo decir que nuestra cocina es solo pizza y pasta.....lo que se pierden!! Jajaja
La receta de esta pizza la he encontrado en un sito muy interesante que se dedica solo a pizza: aquí.
Muy rica!!!!


Pizza Margherita500 gr de harina

250 gramos de agua

1-2 cucharadas de aceite de oliva (opcional)

5-10 gramos de sal (1-2 cucharaditas)

2-3 gramos de levadura fresca




Tomates Pelado

Mozzarella

Oregano







Disolver la levadura en medio vaso de agua, que hay que coger de los 250 gramos totales. Mezclar.




En 50 g de agua (tomado de los 250 gramos totales) disolver la sal .

Coloca en un tazón grande todos los ingredientes, incluyendo el vaso de agua + levadura y excluyendo sal y aceite, y comenzar a amasar.

Después de unos minutos agregar el agua + sal y el eventual aceite y amasar bien, con fuerza, empujando con fuerza en el centro hacia abajo y recoger la pelota de nuevo y continuar.




En algún momento, se formará una bola suave, que se convertirá poco a poco en una masa lisa. Amasar un poco más .

Para saber si ya está lista verificar si la masa al tacto es similar a la consistencia del lóbulo de la oreja.




Si es más dura o se desmorona , añadir un poco de agua y continuar amasando hasta que tenga una consistencia similar a la del lóbulo de la oreja. Si ,en cambio,es demasiado pegajosa, sólo intenta amasar más, pero si no no pierde esta pegajosidad, entonces está bien poner dos o tres cucharadas de harina y amasar un poco más.




El hecho más importante, que debe guiar la fase de mezcla, es la consistencia. Ha terminado cuando se siente muy suave, similar a la textura del lóbulo y nada pegajosa.

Dejar crecer al menos un par de horas.




Dos horas antes de cocinar tomar la masa, que ha subido (debe haber subido considerablemente) y amasar ligeramente a mano, sólo para desinflarse y redistribuir los nutrientes para la levadura.

Una hora antes de cocinar formar las bolas.




Insertar una mano manteniendola en forma de cuchara bajo la masa y suavemente, para perder el mínimo de los gases internos, romper el trozo de masa que tenéis en los cuatro dedos y luego romperla enrollándola con la otra mano. Luego rodar la bola entre las manos un poco , suavemente, sólo para dar la forma esférica y seguir en la superficie de la tabla enharinada que luego usareis para estirarla.

Mientras tanto encender el horno a temperatura máxima; hay que encenderlo al menos media hora antes de hornear.




Toma la lata de tomates, sacar sólo los tomates sin el jugo, que es demasiado líquidos, Licuarlos para que después puedan ser distribuidas con una cuchara en la masa. Añadir una pizca de sal, la cantidad depende de la calidad del tomate.

Pica la mozzarella con un robot o una licuadora.




Enharina la tabla de amasar, es importante. Coger una bola y aplastar en el centro, y luego continuar con la mano o con un rodillo,

Para extender y agrandar la pelota, después de haber aplastado suavemente, comenzando desde el centro extender tomando un borde y tirando suavemente. El objetivo es tener un espesor uniforme más bien delgado, excepto en la cornisa, donde tenemos que asegurarnos de obtener unos pocos milímetros más espesa.

Puede suceder que la mas se quiebre, pero no importa. Si sucede, vamos a recuperar de esta manera:

Se trata de tapar el pequeño orificio , cogiendo los bordes del mismo y, posiblemente ,humedeciéndolos un poco para que se peguen bien.

O tomar un pedazo de masa, humedecer los bordes alrededor del agujero y posar sobre la pieza.

No hay que preocuparse por la estética, ya que luego se ponen en cima los tomates y no se ve.

Lo importante es que el agujero ya no está allí cuando le vamos a poner el tomate, ya que el tomate pasa por debajo y se quemará.




Poner la base de la pizza en la bandeja de hornear.

Ahora que el disco está en la bandeja, dar un ultimo toque con las manos para colocarla mejor , y luego esparcir unas tres cucharadas de tomate, dejando el borde limpio a 1-2 cm. Poner una pizca de sal, si aún no se ha puesto en el tomate previamente.

Hornear rápidamente.

Pasados ​​10-12 minutos (recuerde que los tiempos son siempre aproximados, mucho depende siempre del horno y la temperatura alcanzada) debe comenzar a ver el borde hinchado y empezando a tomar color.




En este punto esparcir la mozzarella

Poner en el horno inmediatamente.




Después de unos minutos más se debería ver la mozzarella derretida y el borde ahora del color adecuado. Sacar la pizza, y con una cuchara de madera o de plástico resistente al calor, levantarla de la bandeja y ver si también por debajo de la superficie se ha convertido en un color marrón dorado.

Si es así, la pizza está lista.




Por supuesto, puede cambiar el relleno, yo he preparado otra con gorgonzola y salchichas.
Con esta receta participo al #DíadelaPizza
creado por Noemi Todo cooking



Fuente: este post proviene de La Pasta Risottata, donde puedes consultar el contenido original.
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